Come accaparrarsi un congresso in sei tweet

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La presidentessa della comunità di Madrid propone di trasferire il Mobile World Congress a Madrid

Molte voci si sono alzate dopo che ieri Cristina Cifuentes, presidentessa della comunità di Madrid, ha dichiarato le sue esplicite intenzioni di portare il MWC, celebratosi a Barcellona negli ultimi giorni così come le sue precedenti edizioni, nella capitale spagnola: ha reclamato che Madrid dovrebbe accogliere il congresso internazionale di telefonia mobile in virtù degli investimenti che la comunità castigliana destina al settore tecnologico e della superiore qualificazione e competenza dell’amministrazione.

La Cifuentes ha infatti ricordato che la capitale di Spagna può contare sulle potenzialità di Ifema, l’organismo che si incarica di attrarre e sfruttare fiere ed avvenimenti analoghi, e non si è lasciata sfuggire l’opportunità di rinfacciare all’amministrazione di Barcellona le criticità che hanno circondato l’organizzazione del MWC, come lo sciopero indetto dai lavoratori di TMB e le differenti, a volte contrastanti, opinioni politiche sul congresso che convivono all’interno dell’esecutivo cittadino di Barcelona en Comú.

Ada Colau critica le dichiarazioni di Cristina Cifuentes

La sindaco Ada Colau non si è servita di perifrasi per rispondere alle dichiarazioni della presidentessa della comunità di Madrid: “La signora Cifuentes ed il Partido Popular ci hanno già abituato alla politica della tensione e della concorrenza fra città” (La senyora Cifuentes i el Partit Popular ja ens han acostumat a la política de la crispació i de la confrontació entre ciutats.); la “alcaldesa” di Barcellona ha sottolineato che non c’è nessun motivo per pensare che la continuità del congresso mondiale della telefonia mobile a Barcellona sia in pericolo e che l’edizione di quest’anno sarà stata quella di maggior successo.

Parlando in nome dell’amministrazione cittadina, ha inoltre dichiarato che si sentono “orgogliosi che l’organizzazione abbia rinnovato il suo compromesso con Barcellona fino all’anno 2023, e dobbiamo ricordare che qui si è consolidato e qui è arrivato ad essere un congresso di successo mondiale.” (Estem orgullosos que l’organització renovés el seu compromís amb Barcelona fins l’any 2023, i hem de recordar que s’ha consolidat i ha arribat a ser un congrés d’èxit mundial aquí)

Sei tweet: la rete risponde a Cristina Cifuentes

L’attacco della presidentessa madrilena si è condensato in una serie di sei tweet pubblicati nel primo pomeriggio di ieri, dove difende la capacità di Madrid di apportare una maggiore stabilità e migliori infrastrutture ad eventi internazionali come il MWC.

Questo exploit in rete è stato tuttavia rotondamente contestato da impresari catalani ed altri utenti per il tentativo di accaparrarsi un congresso di ambito internazionale, quando la Catalogna ha compiuto lo sforzo di farlo crescere, e di portarlo a Madrid in un momento di massima instabilità politica; le è stato anche ricordato che le infrastrutture di cui si fa lustro sono state pagate con le tasse di tutti i contribuenti spagnoli, compresi i catalani.

L’opportunismo ravvisato in questo tentativo è stato dunque il catalizzatore delle critiche mosse alla Cifuentes; un risentimento che non si origina e non si confina solo in questa particolare vicenda perché la questione di fondo, come riassume un imprenditore catalano apostrofando direttamente l’account twitter di Cristina risposta CanadellCifuentes, è che “se vuole un MWC lavori da zero e non lo rubi. Lei fa lo stesso che i suoi predecessori in 500 anni, rubare ai CAT creativi“.