“Corrent Roig” abbandona la CUP-CC

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Rischio di disgregazione nella sinistra indipendentista catalana

Durante l’ “empat” dello scorso 27 dicembre, le diverse anime e le frizioni presenti nell’assemblea della CUP si erano già palesate con forza, assumendo la forma di un pareggio tanto perfetto da essere una spaccatura: 1515 voti favorevoli al compromesso con Junts pel Sí contro 1515 contrari.

Un accordo politico che ha evidenziato le correnti peculiari di un movimento assembleario; divergenze che ieri, sabato 6 febbraio, hanno generato la prima scissione nel gruppo indipendentista: mentre il Consell Polític ed il Grup d’Acció Parlamentària della CUP si riunivano a Torredembarra, vicino Tarragona, l’organizzazione trotskista Corrent Roig ha comunicato la sua dissidenza riguardo il patto d’investitura con Junts pel Sí e la decisione di abbandonare la candidatura della Crida Costituente.

Corrent Roig è la sezione spagnola della Lega Internazionale dei Lavoratori e nel comunicato pubblicato sulla web del movimento, si spiega che l’accordo con la lista di CDC e ERC costituisce un “fet d’extrema gravetat que qüestiona el rol rupturista de la CUP-CC al supeditar-la a un Govern submís a la UE i la troica” (Un fatto di estrema gravità che mette in discussione il ruolo di rottura della CUP-CC al subordinarla ad un governo sottomesso alla UE ed alla Troica).

Corrent Roig sostiene infatti che l’approvazione della proroga dell’anteriore bilancio e la sottoscrizione al “pla de xoc” dimostrino quanto questo accordo riduca l’autonomia politica ed il margine di manovra della CUP-CC, d’ora in avanti relegata agli angusti spazi dialettici imposti dalla UE e dal governo spagnolo.

L’organizzazione trotskista si posiziona fermamente all’opposizione del governo Puigdemont, assumendo che quest’ultimo non sarà che un ostacolo al processo di indipendenza della Catalogna, e specifica che “nosaltres no ens vam incorporar a la candidatura per millorar la gestió de les engrunes, sinó per canviar-ho tot i convertir-nos en els portaveus al Parlament de les lluites de la classe treballadora i les classes populars, i no en elements de pressió amistosa al Govern“.
(Noi non ci siamo incorporati alla candidatura per migliorare la gestione delle briciole, ma per cambiare tutto e convertirci nei portavoce al Parlamento delle lotte della classe dei lavoratori e delle classi popolari, non in elementi di pressione amichevole al governo)

Comunicato di Corrent Roig disponibile al link:

http://www.correntroig.org/?p=1148