Il Tribunal Constitucional ammette il ricorso del governo Rajoy

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Sospeso il dipartimento di Affari Esteri della Generalitat

La riunione plenaria del Tribunal Constitucional ha deciso di ammettere il ricorso presentato dal governo di Mariano Rajoy contro la costituzione del dipartimento di Affari Esteri, nelle mani del consigliere Raül Romeva, della Generalitat catalana; ne risulta una sospensione di cinque mesi per il dipartimento, entro il termine dei quali il Constitucional dovrà dettare una sentenza sul caso o decidere di prolungare la sospensione in caso di mancato verdetto.

L’esecutivo centrale, guidato da Mariano Rajoy, ha infatti sottoposto al vaglio dell’alto tribunale spagnolo la creazione e lo sviluppo di un organo di politica estera catalano, reclamando la sospensione degli articoli del decreto che regolano le attribuzioni di questo organo: attraverso le parole della vice presidente, Soraya Sáenz de Santamaría, e del ministro di giustizia, Rafael Català, il governo spagnolo ha infatti ribadito che la politica internazionale è competenza esclusiva dello stato e sottolinea il conflitto di competenze che genera la creazione di un dipartimento di rappresentanza estera catalano, una delle principali novità del governo di Carles Puigdemont

Le questioni politiche sullo sfondo

La sfera politica tenta ancora una volta di trasformare quello che dovrebbe essere uno scontro parlamentare in un processo giudiziario e lo scontro fra l’amministrazione catalana e quella spagnola fa da sfondo e risuona nelle dichiarazioni di giudici e magistrati.

L’origine di queste vicissitudini giudiziarie continua dunque ad essere il rifiuto di Madrid della tabella di marcia “sobiranista” che applica il governo catalano; non va infatti dimenticato che lo stesso Romeva ha sottolineato nel momento della sua creazione che un Departament d’Afers Exteriors costituiva la prima struttura di stato della futura repubblica catalana.

Romeva siederà al tavolo del prossimo Consell Executiu

Il presidente della Generalitat ha oggi chiarito che il governo catalano non intende lasciarsi intimorire dalla sospensione del Tribunal Constitucional ed ha affermato oggi al parlamento che “il governo continuerà facendo azione [di politica] estera” (el govern continuarà fent acció exterior) per mezzo dell organo creato con questa finalità e che “Romeva continuerà ad esserne il consigliere” (Romeva continuarà essent-ne el conseller).

Il dirigente del PP catalano Albiol ha infatti tentato di stringere il presidente alle corde chiedendo in parlamento se il governo avrebbe accettato la sospensione cautelare delle sue funzioni di politica estera ma Puigdemont ha ricordato che il Constitucional ancora non si è pronunciato definitivamente sul ricorso: per il momento infatti è stata imposta solo una sospensione temporanea ed il presidente ha aggiunto che “il governo eserciterà la responsabilità che gli è stata affidata. Nel piano di governo si esplicitava la creazione del dipartimento.” (el govern exercirà la responsabilitat que té encomanada. En el pla de govern explicitava la creació de la conselleria)

Ha inoltre insistito sul fatto che l’azione in materia di politica estera è una competenza statutaria della Generalitat “clarament reconeguda” dalla sentenza del TC sullo statuto. “Non vi rinunceremo in nessun caso” (No hi renunciarem de cap manera), ha avvisato.