La CUP chiede a Junqueras di impugnare i debiti non prioritari

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Il partito propone una “auditoría ciudadana de la deuda”

La CUP considera strutturale il problema del debito dell’amministrazione catalana, per questo reclama un momento di dibattito sociale, nella cornice di un processo costituente, dove si possano chiarire le spese dell’amministrazione, poiché “la gente tiene derecho a decidir qué prioridades de pago y gasto quiere que se establezcan a través de los presupuestos” (la gente ha diritto a decidere che priorità di spesa e pagamento vuole che si stabiliscano attraverso il budget).

Il movimento, che per certi versi tiene nelle sue mani l’approvazione del bilanci per il 2016, ha ricordato attraverso le parole di Eulàlia Reguant che l’accordo stretto con Junts pel Sí prevede la creazione di un gruppo parlamentare per analizzare il debito e tutti i finanziamenti strutturati, con l’obiettivo di dare priorità alle spese di carattere sociale.

Per questo al vicepresidente economico del governo della Generalitat è stato proposto che un’ “auditoría ciudadana de la deuda” analizzi i debiti ed i crediti contratti dall’amministrazione, affinché la popolazione possa decidere di non pagare ciò che non ritiene necessario.

La portavoce della CUP del gruppo parlamentare nella commissione di economia e finanze ha aggiunto che “tenemos margen y no lo aprovechamos ni parece que queramos” (abbiamo margine e non lo sfruttiamo nè sembra che vogliamo), criticando l’atteggiamento disinvolto di Oriol Junqueras in un momento di “excepcionalidad social” ed in un paese come la Catalonga, la cui struttura tributaria esercita un’imposizione fiscale minore sulle rendite medie rispetto a quelle spagnole.

La deputata ha velatamente chiesto che non vengano ammassate scuse per non portare a termine una discussione reale e concreta su questa opportunità, aggiungendo che “es el momento de aumentar los ingresos aprovechando el poco margen que tenemos”. (è il momento di aumentare gli introiti approfittando il poco margine che abbiamo)