Pa Negre: recensione

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Regia: Agustí Villaronga

Sceneggiatura: Agustí Villaronga (adattamento); Emili Teixidor (soggetto)

Data di uscita: 2010

Il film si ambienta in una zona rurale della Catalogna degli anni 40, poco dopo la conclusione della guerra civile spagnola con la vittoria dello schieramento fascista. È in questo contesto dove conosciamo il protagonista della vicenda, Andreu, un ragazzino di undici anni di cui la madre, essendo rimasta sola e lavorando in una fabbrica tessile, non si può occupare e che si vede obbligato ad andare a vivere con sua nonna, le zie ed i cugini dopo l’arresto del padre, che aveva dimostrato il suo supporto alla fazione repubblicana durante la guerra.

Sarà a partire da qui, dal momento in cui arriva nel nuovo “mas” (casa di campagna tipica catalana) che Andreu comincerà a conoscere uno stuolo di personaggi a cavallo fra l’immaginario popolare e la realtà, i quali creeranno un intreccio da svelare di storie crudeli con le quali Andreu crescerà e che lo obbligheranno a crescere; tutte trame che si allacciano in un modo od un altro con un nome che risolverà tutto: Pitorliua.

Questo lungometraggio di Agustí Villaronga è tratto dall’opera omonima dello scrittore catalano Emili Teixidor e da due altre opere dello stesso autore, “Retrat d’un assassí d’ocells” e “Sic transit Gloria Swanson” , che completano la trama del film al fine di arricchirla.

Ampiamente premiata in occasione dei Goya (premi del cinema spagnolo) e dei Gaudí (premi del cinema catalano) del 2011, Pa negre (pane nero) è riuscita a trattare in un modo molto diverso ciò che, senza voler sembrare cinici, abbonda e sovente annoia gli spettatori nel cinema spagnolo: la guerra civile.

La scelta vincente di questo film è il fatto di non aver convertito la disgrazia della guerra nel punto centrale, quanto piuttosto nello sfondo. In questo modo la miseria dell’epoca si palesa nella vita dei personaggi costantemente, però questo sentimento scorre mescolandosi con la magia propria dei racconti intorno al fuoco e l’intrigo, che rapisce presto lo spettatore e lo costringono, così come Andreu, a scoprire che accidenti stia succedendo intorno a lui.

autrice – LBF

traduzione – mus

articolo originale in catalano – Recensione “Pa Negre” in catalano