Da lassù le persone sembrano formiche #ElBancResisteix

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Sono le undici, e quell’aggeggio infernale è ancora qui sopra. Vola in alto l’elicottero dei Mossos d’Esquadra, tanto in alto che chi lo guida deve vederci come tante piccole formiche. È la seconda sera che gli tocca stazionare sopra la Vila De Gràcia, e per la seconda sera quel suo fottuto versaccio monotono, metallico e martellante tiene sveglio il barri. Ieri mattina, il 23 maggio, l’ordine giudiziario di sgombero del Banc Expropiat è stato eseguito dai Mossos, che si sono presentati alle sei del mattino armati di tutto punto, con le camionette, i fucili ad aria compressa, i cannoni sonori e tutto il resto. Al solito pronti a far trionfare la giustizia. Torneremo sui dettagli della storia in future analisi, per ora ci limitiamo a parlare di buoni e cattivi.

Perché se i film che guardavamo da bambini ci hanno insegnato che i buoni sono sempre i poliziotti, allora questa volta i cattivi l’hanno fatta davvero grossa. Si sono presi una filiale dismessa di una banca, l’hanno rimessa in ordine e ne han fatto un punto di riferimento per tutto il quartiere. Hanno cominciato a tessere reti di solidarietà per distribuire cibo ed aiuto a chi ne ha bisogno, hanno cominciato a far corsi di catalano, inglese e basco, per poi mettersi ad insegnare cucito e thai-chi. Si sono anche permessi di dar vita ad un’economia pericolosa e sovversiva. In epoca di libero mercato, dove la proprietà privata assurge ad una sacralità divina, e la mercificazione a pratica religiosa rituale, montare un mercato di libri e vestiti gratis, dove non esistono clienti né commessi, è una pratica sacrilega e sovversiva. Nei cinque anni di attività, questa “Banca espropriata” è diventata un punto di riferimento per il quartiere, integrandosi nel suo tessuto sociale e facendone da motore. Capito che pezzi di merda, questi cattivi? Credevano forse di far come pareva a loro? Quasi non sapessero che il finale era scontato, che alla fine i buoni vincono sempre. E quel 23 maggio il finale è arrivato, puntuale ed atteso. Un elicottero sale nel cielo, le camionette scendono per le strade, il quartiere militarizzato. Arrivano i buoni, affinché quel piccolo pezzo di Gràcia torni nelle mani dello speculatore.

Però la vita, quella vera, a volte è strana. Non tutto va come dice il copione, ed imprevisti e comportamenti inattesi la fanno somigliare ben poco a quei film che ci facevano vedere da bambini. I cattivi fanno qualcosa d’insolito, che non ti aspetti e che non potevi prevedere. Ed allora può darsi che trovino il modo di chiudersi in una stanza di sicurezza e resistere otto ore allo sgombero, dando il tempo ai compagni di organizzarsi. Oppure escono fuori in foto, come quella che apre questo articolo e che sta rapidamente conquistando twitter. Perché quell’orrida litania degli antisistema cattivi si rompe qui, tra le braccia di questa signora, una residente di Gràcia che non vuole lasciare quel segnale stradale, non ne ne vuole andare, nonostante gli venga detto. Es queda, resta lì e non ne ne va. Lei, il Banc Expropiat, e tutta la comunità veinal del quartiere, perché un centro sociale può essere parte della vita di tutti e tutte, giovani con i piercing ed il cappuccio, famiglie, bambini ed anziani che si avvinghiano ai pali. E tanto lei, quanto chi ha resistito per otto ore dentro una camera di sicurezza, sono destinati ad entrare nella storia, nell’immaginario e nella leggenda de la Vila de Gràcia e di tutta Barcellona.

Vola in alto l’elicottero dei Mossos d’Esquadra, alla stessa quota dei salotti di TV3 e degli alti principi democratici con cui si vorrebbe costruire la República Catalana. Da lassù le persone sembrano formiche e le strade si confondono in un groviglio indistinto. Chi guida quell’elicottero rischia di equivocarsi, di sentirsi davvero più grande di noi che corriamo per la strada. Ma forse non dobbiamo aspettare molto tempo prima che si comincino a porre alcune domande. Ben presto, inizieranno a chiedersi quando quelle formiche decideranno di mollare, quando potranno star sicuri che il Banc non tornerà ad essere Expropiat. Si chiederanno se abbia senso farci un bar, un paki o un qualche tipo di negozio, visto che è proprio a quelle formiche che lo devi far piacere, perché possa fruttare qualcosa. O magari, si chiederanno semplicemente che ne sarà delle Feste di Gràcia quest’anno. Domande che rischiano di scuotere il cielo, quel cielo alto e lontano da dove è difficile controllare la terra.