Il comune di Badalona ‘no té res a celebrar’

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Il comune di Badalona questa mattina, contravvenendo alla risoluzione del tribunale amministrativo numero 14 di Barcellona, ha aperto le sue porte ai cittadini ed ha scatenato le ire del Governo centrale, già pronto ad intraprendere vie legali contro quest’atto di disobbedienza.
Oggi 12 ottobre infatti, Dia de la Hispanidad, poco prima delle nove del mattino sei assessori della squadra di governo cittadino si sono riuniti alle porte dell’edificio Viver, dove sono situati i principali uffici dell’amministrazione locale, ed hanno annunciato che il comune avrebbe aperto le sue porte alla cittadinanza.

Gli assessori hanno infatti spiegato alla stampa ed agli abitanti radunatisi davanti alle porte che “malgrado il tentativo da parte del Governo di limitare la sovranità locale, il comune ha l’obbligo di servire il cittadino” ed in segno di protesta il vice sindaco José Téllez ha stracciato l’ordine del giudice.

Hanno cominciato dunque a radunarsi numerosi abitanti in supporto all’iniziativa del comune e fra le persone riunite si sono anche sommati diversi rappresentanti politici come i deputati della CUP Albert Botran, Eulàlia Reguant e Mireia Boya, il deputato di Junts pel Sí Chakir el Homrani, la senatrice di ERC Ester Capella, il sindaco di Sabadell, Juli Fernández, ed il presidente di Òmnium cultural, Jordi Cuixart.

Un comune aperto a metà

La risoluzione giudiziaria proibiva l’apertura dei locali del comune al pubblico e che si procedesse al trattamento di qualunque tipo di pratica; malgrado il divieto tuttavia gli assessori, che avevano “pensato di ricevere la gente fuori dalle installazioni“, hanno alla fine “deciso di aprire il palazzo per garantire i diritti dei cittadini e portare a termine un’attenzione pertinente“.
A computer spenti infatti i rappresentanti dell’amministrazione cittadina hanno ricevuto i cittadini che si sono presentati agli uffici comunali e, nonostante non sia stato possibile dar seguito a pratiche ufficiali, hanno preso nota delle loro richieste e cominceranno a trattarne l’iter a partire da domani.

Funzionari e cariche elette

Fra i lavoratori che esercitano le loro funzioni nel comune di Badalona, anche una decina di funzionari hanno espresso la loro volontà di mantenere attivi gli uffici del comune ma gli assessori, nell’impossibilità di fornir loro delle garanzie giuridiche, hanno preferito mantenerli al margine e far sì che soltanto rappresentanti di cariche elette dai cittadini lavorassero oggi negli uffici pubblici.
Gli esponenti del governo locale sono infatti consapevoli che da domani stesso dovranno cominciare ad imbastire la difesa delle loro decisioni e, in assenza della sindaca Dolors Sabater impegnata al vertice mondiale dei sindaci in Bogotà, è toccato al vice sindaco Téllez spiegare che domani avranno “l’opportunità di difenderci davanti al giudice e ripetere la nostra obbligazione legale di ricevere la cittadinanza come cariche elette. Siamo sicurissimi di non commettere nessuna infrazione“.

Albiol grida all “aquelarre”

Prevedibilmente la reazione del PP non ha tardato a palesarsi, così come non hanno fatto le prime dichiarazioni di Xavier García Albiol, coordinatore generale del PP in Catalogna, presidente del gruppo parlamentare ed ex sindaco di Badalona, che ha definito un “aquelarre“, un sabba stregonesco, gli eventi di questa mattina; ha sentenziato che “queste smargiassate devono avere qualche tipo di risposta” ed ha precisato che “quando qualcuno ha un atteggiamento di sfida stracciando un atto giudiziario, ci deve essere qualche tipo di reazione da parte della giustizia. Altrimenti, convertiremo questo paese in una selva“.
Sarà adesso ad ogni modo il giudice a dover decidere se applicare sanzioni contro il governo di Badalona, per quanto la delegazione del governo spagnolo in Catalogna, la cui rappresentante María de los Llanos de Luna ha osteggiato fortemente l’iniziativa del comune di Badalona negli ultimi giorni, ha già dichiarato l’intenzione di sottomettere all’organo dell’ Abogacía General del Estado l’analisi dei fatti di oggi e degli eventuali provvedimenti da prendere.