La palestra sociale Sant Pau scende in piazza

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Nella tarda mattinata di questa domenica autunnale, i lavoratori della palestra sociale Sant Pau hanno manifestato in plaça Sant Jaume, di fronte all’Ajuntament, contro lo sgombero del locale in Ronda Sant Pau e contro l’eradicamento dal tessuto sociale del quartiere di quello che a tutti gli effetti è un centro di aggregazione e integrazione.

Ernest Morera ha ricordato che allo sgombero esiste un’alternativa, che prevede la riconversione degli appartamenti attigui ai locali del ginnasio in case di uso sociale, e che quasi tutti i partiti della camera cittadina si sono espressi favorevolmente a quest’opzione nella votazione della settimana scorsa alla commissione di Urbanistica: il sostegno più attivo proveniente dalle formazioni di ERC e CUP e con l’astensione del partito che esprime la alcaldesa della città, Barcelona en Comú, e che a partire da martedì siederanno al tavolo delle trattative con i proprietari dell’immobile, la famiglia Samaranch.

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La manifestazione ha preso avvio intorno alle 12 ed ha previsto vari “tallers” abitualmente svolti nella palestra come quello di boxe, di capoeira, di acro-yoga e l’esibizione di danza dei membri del Centre Bolivià Català,  accompagnati dai Timbalers de Sants.

Sono successivamente intervenute le rappresentanze di diverse associazioni del quartiere e del distretto quali La Rimaia, l’Assemblea de Barris per un Turisme Sostenible, l’Assemblea de Joves de Ciutat Vella, la Fabrica Can 60, ed il Sindicato Popular De Vendedores Ambulantes de Barcelona; è unanime infatti la diagnosi che queste entità esprimono sulla situazione attuale della città e sulla situazione dei movimenti sociali: la “marca Barcelona” sta creando gravi disuguaglianze sociali, mercificando i quartieri e la città intera, riconvertendo ogni qual volta se ne presenti l’occasione degli edifici che ospitano attività tacciate d’essere “improduttive” in hotel di lusso, blocchi di appartamenti per turisti ed attività commerciali e concentrando i proventi di gran parte delle attività economiche legate al turismo nella mani di una ristrettissima cerchia di privilegiati.

A chiusura della manifestazione, l’esibizione di Rosa Sánchez che ha eseguito il brano “Son de la Rambla”.