I Mossos estraggono l’attivista che aveva vissuto per 3 giorni al Banc Expropiat

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Sgombero del Banc Expropiat (Victor Serri)
Sgombero del Banc Expropiat (Victor Serri)

Grande sorpresa del Banc Expropiat di Gràcia. Il gruppo ha annunciato, tramite un video,  che da domenica a mezzogiorno viveva una persona all’interno della proprietà, quindi da più di 72 ore, impedendo così qualsiasi azione della polizia d’ufficio, per il fatto che verrebbe cosí stabilito il suo domicilio. L’intentent di Gràcia, Ricardo Fernandez, ha ignorato questo fatto e ha deciso di ordinare lo sgombero, nonostante l’assenza di un ordine del tribunale.

Nel video si spiega come, nonostante i mossos una volta entrati nel locale abbiano cercato in ogni angolo, non siano riusciti a trovare un giovane che si era nascosto nel sottotetto. ”I Mossos d’Esquadra hanno tirato fuori 18 persone e ha lasciato credere che avevano preso tutti gli occupanti del palazzo, ma il video si mostra chiaramente che uno degli occupanti è riuscito a rimanere all’interno del locale”, viene spiegato in una serie di Tweet con l’hashtag #BancAmagat (trad. banco nascosto).

“Durante questo periodo la persona ha costituito la sua nuova dimora e quindi il proprietario sarà obbligato a iniziare un nuovo processo legale”, si aggiunge. Il filo di messaggi si chiudeva con “possiamo confermare che Domenica abbiamo occupato il Banc Expropiat e mercoledi il Banc é nostro.”. “Come ultima cosa, invitiamo tutti a fare un brindisi oggi alle sette di sera di fronte allo spazio”, accompagnando il messaggio con un poster dove c’era l’immagine di Doraemon mentre mangiava un dolce. 

Alla fine, questo presidio è stato anticipato nel pomeriggio, perchè, alle 16 in punto, un gruppo di operai contratti dal proprietario si sono presentati alla porta del locale, acompagnati dalle massime cariche del commissariato dei Mossos di Gràcia, e hanno cominciato a tagliare le placche di ferro che proteggevano l’immobile con seghe circolari; nel mentre, un operativo di furgoni di antisommossa hanno tagliato una parte delle due strade che portano all’incrocio dove è posizionato il Banc Expropiat. Appena perforato la placca d’acciaio, si sono intrufolati gli operai e dei poliziotti, due dei quali, membri dell’unità cinofila, accompagnati da un cane. Poco dopo è arrivata una ambulanza del SEM, e due operatori sanitari. Solo in seguito si sono ritirati assieme alla unità canina.

Desallotjhament del banc amagat
L’unità cinofila appena uscita dal locale (Victor Serri)

Alle cinque e un quarto di pomeriggio, un portavoce dei mossos ha  fatto dichiarazioni ai media e ha detto che stavano facendo indagini per scoprire, con la legge in mano, se fosse stata una casa per avere perpetuato una residenza per 72 ore nello stesso spazio. Se fosse stato cosí non avrebbero rimosso la persona che era dentro e avrebbero chiesto un ordine del tribunale per farlo. Paradossalmente, proprio in quel momento, l’attivista è stato rimosso dagli agenti dal locale e gli altri operatori hanno cominciato a chiudere il buco. La persona che si era nascosta al suo interno non è stato arrestata. Un centinaio di persone hanno fatto una concentrazione davanti al Banc Expropiat per circa una ora, proprio dopo la partenza dei mossos.

Poche ore prima, a mezzogiorno, alla presentazione dei nuovi tablet che utilizzeranno le pattuglie di polizia, il capo della polizia autonomicaa, José Luis Trapero, aveva detto che il corpo poliziale “studierebbe il video”, pubblicato dal Banc Expropriat e contemporanemanete si è chiesto se valeva la pena destinare ma quando ha chiesto se ne valeva la pena assegnazione “fondi pubblici in questo modo.”

Dopo 72 ore e fuorilegge

Il Diritto civile stabilisce che il domicilio è inviolabile, come risulta anche dalla formulazione della Costituzione spagnola e lo Statuto della Catalogna. L’attuale legislazione prevede solo l’ingresso della polizia in una casa sotto l’esplicita autorizzazione di un giudice d’istruzione o di guardia: “può essere violata solo da un giudice competente.” Come regola generale, la polizia non può entrare in una casa, anche se la presenza di questa proprietà è contro la volontà del titolare, e sempre lo devono fare con l’approvazione giudiziaria. In Catalogna, invece, il Mossos d’Esquadra, sulla base di una decisione presa cinque anni fa il ministro Felip Puig, ha standardizzato sgomberi senza il sostegno giudiziario. Il Dipartimento degli Interni giustifica dicendo che quando l’uso di una proprietà e non solo producendo è diventata una casa può essere inteso che l’atto sarebbe stato colto “con le mani nel sacco”.

L’elemento chiave, quindi, è come viene determinata la costituzione o no del domicilio. Anche se la Costituzione spagnola e del codice civile non specifica le ore che un individuo deve passare all’interno di un edificio per renderla la “sua casa”  -anche se legalmente non hanno alcun diritto di proprietà, solo di posesso-, alcuni giudici hanno interpretato che pernottare (quindi passare una notte) sarebbe la linea rossa per la formazione di un “domicilio”. Né 48 ore né  72 ore, l’interpretazione della polizia piú favorevole per gli sgomberi. Nel caso del Banc  Expropiat l’attivista trascorso tre notti e più di 72 ore.

Quale garanzia giuridica avrebbe avuto l’azione legale dei Mossos d’Esquadra oggi? Proprio questo è ciò che non è riuscito a spiegare il portavoce della polizia questo pomeriggio. Ha detto semplicemente che “tutte le azioni dei Mossos hanno sostegno legale,  e se c’è qualcuno che pensa che sia così che presenti ricorso, noi non diremo nientaltro per non dare indizi”. Ripetutamente fino a quattro giornalisti gli hanno chiesto se avevano sgomberato nonostante aver superato la soglia di 72 ore. In quel momento è stato un altro rappresentante dei mossos che ha chiuso la conversazione dicendo: “il collega ha già risposto, non diremo nientaltro”.

Articolo originariamente pubblicato su la Directa