Il quartiere di Gràcia ha perso il 20% dei giovani, secondo la PAH.

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Roda de premsa a la oficina d'habitatge de Gràcia, per explciar el cas de la Janela, i demanar un lloguer social
Foto: Victor Serri

Complessi processi di gentrification succedono in quel di Barcellona. Secondo la PAH (Plataforma afectats per l’Hipoteca, piattaforma delle vittime dell’ipoteca) di Barcelona, assieme alla Oficina d’Habitatge de Gracia, il quartiere si sta spopolando.

Recentemente, le due organizzazioni hanno denunciato che il numero dei giovani (tra 20 e 34 anni) a Gràcia é diminuito del 20% negli ultimi 6 anni. Contemporaneamente, l’empadronamiento degli abitanti di tutte le età é sceso un 3,6%.

Dati che indicano quanto in realtà il quartiere si stia svuotando lentamente, soprattutto delle future generazioni.  Aggiungiamo piú dati. Il prezzo dell’affitto nello stesso quartiere è aumentato negli ultimi 3 anni di un 22%. Raggiungendo un valore di massimo storico di 16€/mq:diventa praticamente impossibile avere un appartamento che costi meno di 800 euro (il valore medio si aggira attorno ai 1200€).

4 mila appartamenti turistici illegali

Ci sono circa 4mila appartamenti turistici legali, ma fonti come la Directa parla di circa 8000, includendo quelli illegali. Paradossalmente, nel quartiere non esiste nessun appartamento con affitto a prezzo popolare. Magda Isard, de la Oficina d’habitatage de Gràcia ha affermato “Sembra che se sei povero non puoi vivere a Gràcia”.Ma qui i numeri iniziano a ballare in maniera confusa: per l’Idescat, il 10% degli appartamenti di Barcellona è vuoto, e il parco case popolari è solo del 1,5% (mentre la media europea é del 18%). Quindi qualcuno, forse un fantasma, occupa buonaparte degli appartamenti di Barcellona. Ed é un fantasma con i soldi.

Tutte queste informazioni sono state fatte pubbliche durante la conferenza stampa per spiegare la situazione della casa occupata La Janela, situata al numero 156 di Travessera de Gràcia, dove vivono 5 persone che richiedono un affitto sociale. L’edificio è proprietà della immobiliare “la Llave de oro”, che vuole abbattere l’edificio per costruirne uno nuovo. Per gli abitanti dell’edificio non esiste una reale necessità d’abbattere l’immobile, perchè si trova in buone condizioni (cosí come ha potuto verificare Architetti Senza Frontiere).  Quello che sembra é che sia un processo di distruzione e ricostruzione per aumentarne ulteriormente i valori sul mercato.