Barcellona condanna l’occupazione della palestina e riconosce il boicot a Israele

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In una mozione approvata con i voti di BarcelonaEnComu, PSC,CUP e ERC, il comune di Barcellona accetta la inclusione di clausule nei contratti dell’amministrazione pubblica, perché le aziende rispettino i diritti umani.

Il comune di Barcellona ha approvato, mercoledì scorso, una mozione che condanna “l’occupazione israeliana e le politiche di Colonizzazione dei territori palestinesi”. Inoltre, si compromette a eliminare “qualunque tipo di complicità con questa occupazione, che è una violazione dei diritti umani” dei palestinesi. Nel testo si ricorda che “i ripetuti avvisi della comunità internazionale non hanno ricevuto risposta da parte dello stato d’Israele, il quale non ha fatto altro che intensificare la costruzione di colonie dentro i territori palestinesi”. A favore di questa mozione Barcelona en Comú, PSC, CUP e ERC. PP e Ciutadanos hanno votato contro e i membri dell’ex CiU, ora PDECat si sono astenuti.

Il documento riconosce la “legittimità di iniziative e campagne non violente impulsate dalla società civile per rivendicare la difesa dei diritti umani e dei diritti internazionali umanitari in Palestina”. Una posizione che in pratica, da sostegno totale al movimento del BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzione), perseguitato e criminalizzato dallo stato d’Israele. Si è anche definito la volontà di sviluppare misure come “clausule specifiche” ai contratti con l’amministrazione pubblica, perché “le imprese rispettino i diritti umani”. La cosa comporterà la creazione di un “centro di studi e valutazione degli impatti delle imprese catalane con investimento all’estero”.

“Non si tratta di essere a favore di Israele o della Palestina, ma di restare a favore dei diritti umani”, ha affermato il vicesindaco di Barcellona, Gerardo Pisarello, che ha presentato la mozione. Dopo aver ricordato che proprio quest’anno si compiono i 50anni dell’occupazione israeliana nel territorio palestinese, Pisarello ha assicurato che bisogna provare “tutti i percorsi possibili perché un giorno israeliani e palestinesi vogliano vivere assieme e in pace”. Anche se ha applaudito la mozione, il rappresentante della CUP, Josep Garganté, ha considerato che “il governo non è abbastanza coraggioso e si lascia spaventare dalla lobby sionista in Catalogna”. Per questo ha richiesto al governo di Ada Colau che annulli il gemellaggio di Barcellona con tel Aviv, e che la stessa città aderisca al BDS.