Il numero di cittadini che manifestano di essere stati vittime di un delitto, si situa al 24,9%, crescendo.

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Il “Consistori” attribuisce l’incremento di 1,6 punti percentuali alla massificazione degli spazi pubblici a causa del turismo.

Il numero di cittadini che affermano di essere stati vittima di un delitto durante il 2016, cresce di 1,6 punti percentuali, situandosi al 24,9%. La percentuale scende di cinque punti nel distretto di Ciutat Vella, incrementandosi nei distretti di Sarrià Sant Gervasi e Sant Andreu di cinque e sei punti, rispettivamente. Alcuni tecnici de l’Ajuntament attribuiscono quest’incremento alla massificazione degli spazi pubblici ed al turismo. La percezione dei cittadini soprende, visto che le statistiche evidenziano che i barcellonesi credono che la  città sia  più sicura rispetto ai passati anni.

Dopo la riunione della Junta Local de Seguretat, con la partecipazione di Ada Colau, il Comissionat de Seguretat de l’Ajuntament ha presentato i risultati dell’inchiesta di Victimització de Barcelona (EVB), che si realizza ogni anno gia dal 1984, combinando metodi di intervista telefonica e via web.

Recasens, il responsabile del Comissionat de Seguretat, ha ammeso che le cifre registrate durante gli ultimi sei anni sono molto simili, situandosi tra il 23 ed il 25 % dal 2009, anno in cui si produsse un incremento importante di delitti, dovuto alla crisi. Ha spiegato che questi dati coincidono con quelli presenti nei registri della polizia, che evidenziano un incremento dei delitti commessi a Barcelona.

Quest’anno cresce la vittimizzazione tra gli uomini, che supera quella delle donne, specialmente per l’aumento di furti e delitti relazionati con i veicoli. L’indice relativo alle donne, scende dal 24,9 al 24,4, mentre  quello degli uomini passa dal 21,4 al 25,4.

Sicurezza personale: il principale delitto

La sicurezza personale è la principale categoria di delitti che i cittadini affermano di aver subito, con un indice del 16,8%. La vittimizzazione, nel caso della donna, è superiore. In questa categoria cresce il numero di persone che affermano di essere state vittime di furti di portafogli o borse. Recasens afferma però che l’indice è attualmente, relativamente basso (23%).

Una delle novità presenti in questa inchiesta è che, per la prima volta, si chiede ai campioni se si è stati vittima di agressioni sessuali, categoria delittiva che, prima di questa inchiesta, era inclusa nelle aggressioni fisiche.

Il Comissionat, però, manifesta che i dati non possono essere affidabili, perché il campione è relativamente piccolo e la modalità d’investigazione non garantisce fiducia all’intervistato. Manifesta che è necessario organizzare studi più specifici e mirati. Il 0,4% degli intervistati dicono di esser stati vittime di una aggressione di questo genere.

Analizzando i dati per distretto, Recasens ha spiegato che si sta producendo un fenomeno di “omogeneizzazione”. Questo vuol dire che se prima alcuni distretti presentavano indici superiori agli altri, attualmente le cifre tendono ad avvicinarsi.

Infatti, a Ciutat Vella c’è una diminuzione di quasi cinque punti percentuali, tra il 2014 ed il 2016, mentre a Sarrià Sant Gervasi l’incremento è di sei punti. Il distretto nel quale più persone manifestano essere state vittime di un delitto è quello di Sants Montjuic , con un indice del 27,8%. In tutti i casi, bisogna ricordare che il margine d’errore dello studio è del 7%

Aumenta la sensazione di sicurezza

Gli abitanti della città valorano con un 6,3 in scala, la sicurezza della città e con un 6,5 la sicurezza del proprio quartiere, con una tendenza che non si ferma e cresce costantemente. Sale anche il voto che si da ai corpi di sicurezza (6,7 per la Guardia Urbana e 7,2 per i Mossos). Recasens afferma che i barcellonesi percepiscono la città come sicura, senza gravi problemi di sicurezza. Il fatto che si registri un numero elevato di crimini “minori”, genera irritazione alla popolazione, però non trasmette una sensazione di insicurezza.

L’inchiesta chiede inoltre agli intervistati, quali conflitti hanno subito i barcellonesi negli ultimi anni. In prima posizione, si registrano conflitti legati al rumore ed alla convivenza con i vicini, con un 20,2%. Seguono e si registrano per la prima volta, i problemi generati dai turisti e dagli appartamenti turistici. Il 14,4% dei partecipanti a questo sondaggio, si lamentano di questa situazione. Cresce in misura importante il conflitto con gli occupanti “ocupas”, dal 5,1 al 8,2%.

Gli abitanti del distretto di Ciutat Vella, sono quelli che manifestano aver avuto più conflitti, in relazione alla convivenza.

Articolo tradotto dal magazine social.cat