Neonazisti liderano le manifestazioni di solidarietà alla Polizia Nacional ed alla Guardia Civil

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Alvisini con una maglietta di Casa Italia, durante la manifestazione unionista del 3 ottobre. L’altra immagine lo vede al lato di Didac i Adiel Ibañez, lottatore di kick boxing e legionario, dietro lo striscione Ultimo Bastione, durante una manifestazione di un 12 Ottobre a Barcelona

Almeno quattro, tra gli uomini più belligeranti, durante la manifestazione “spagnolista” del 3 di Ottobre a Barcelona, sono vincolati a gruppi violenti o formano parte di organizzazioni di estrema destra.

 

Albert Bruguera, membro di “Democracia Nacional”, afferrando bandiere indipendentiste durante la manifestazione spagnolista del 3 di Ottobre.

Martedì 3 Ottobre, un gruppo di manifestanti unionisti si sono concentrati in piazza Artós, al quartiere di Sarrià a Barcelona. Nonostante fosse stata una convocatoria poco diffusa, mezzo migliaio di persone si sono ritrovate tra Carrer Balmes, nei pressi della caserma della Guardia Civil. Durante il percorso, hanno gridato slogan come “Puigdemont in prigione” e “viva la costituzione”, mentre offendevano e minacciavano le persone che avevano con se bandiere indipendentiste. Le stesse persone a cui sono state rubate le bandiere, contemplavano attonite queste scene di violenza, dopo aver manifestato pacificamente durante lo sciopero generale.

La manifestazione unionista era formata principalmente da giovani provenienti dai quartieri alti della città, quegli stessi quartieri dove i voti conservatori ed unionisti continuano a prevalere sugli altri. Era presente gente di tutte le età ed estrazione sociale, tra cui conosciuti neonazisti che si sono mostrati molto attivi durante la manifestazione. I Mossos d’Esquadra erano presenti e non hanno impedito le aggressioni contro i cittadini.

Uno dei manifestanti era Albert Bruguera, delegato del partito fascista Democracia Naciòn  (DN) in Catalunya. Bruguera si trovava in testa al corteo tenuto il giorno 29 Settembre davanti la sede della ANC. Quella sera, Bruguera era accompagnato da altri membri del suo partito, come Juan de Haro, coordinatore nazione della fazione giovani del gruppo estremista, assieme a Juan Marin Muñoz, denunciato dal giornalista Jordi Borràs per minacce.

Gli altri tre uomini identificati durante la manifestazione unionista del giorno 3 Ottobre sono membri di “Último Bastión”, un gruppo neonazista formato da una ventina di persone, principalmente originarie di Sabadell ed aventi numerosi precedenti penali. La testata “Directa”, dopo una estesa investigazione pubbilicata un’anno fa, spiega che questi facinorosi costituiscono un gruppo che si è reso responsabile di numerose azioni violente ed intimidatorie, motivati dalla ideologia nazional-socialista. Sono vecchie conoscenze della polizia: assieme hanno più di un centinaio di antecedenti penali ed accumulano condanne per decine di anni di progione

Didac Gonzalez Llobet
Gonzales Llobet durante la manifestazione. A destra, una foto dagli archivi.

Nelle immagini prese dalla diretta durante il 3 Ottobre, é possibile vederlo capeggiare la manifestazione con una bandiera spagnola, che mantiene con le sue mani coperte da guanti, gli stessi utilizzati dagli agenti di sicurezza privata per proteggere e difendersi. Vestiva una maglietta del gruppo musicale di cui fa parte, mantenendo un casco durante tutto il cammino, casco che non ha lasciato in nessun momento.

É di Sabadell ed è stato candidato per il “MSR” durante le elezioni al parlamento catalano dell’anno 2003 ed alle municipali di Sabadell dell’anno 2014. L’anno 2015 si è presentato alle municipali di Terrassa con il partito Plataforma per Catalunya. Nel 2003 fu arrestato per aver aggredito brutalmente un minore d’età a Zaragoza. Suona il basso nei Jolly Rogers, gruppo musicale d’ideologia nazionalsocialista.

Anni Dopo, Gonzalez è stato denunciato per la sua relazione con il gruppo musicale “Hijos del Odio”, gruppo attualmente sciolto. Il 22 Febbraio del 2011 fu arrestato per apologia del nazismo, durante una operazione ordinata dal Jutjat d’instrucció del Vendrell (Tarragona). Durante il processo, fu imputato per un delitto contro l’esercizio dei diritti fondamentali e contro la comunità internazionale.

Durante gli ultimi tre anni, è stato implicato in una aggressione ad un gruppo di persone, durante una conentrazione antifascista convocata davanti l’Audiència de Barcelona”. É stato accusato di molti episodi di provocazioni e minacce al centro sociale autogestito “L’Obrera” di Sabadell e in una rissa con studenti alla Università Autonoma di Barcelona”, quando il gruppo neonazi che capeggiava, si presentó per collocarsi al lato di uno stand informativo della Joventut de Societat Civil Catalana

Paolo Alvisini
Alvisini con una maglietta di Casa Italia, durante la manifestazione unionista del 3 ottobre. L’altra immagine lo vede al lato di Didac i Adiel Ibañez, lottatore di kick boxing e legionario, dietro lo striscione Ultimo Bastione, durante una manifestazione di un 12 Ottobre a Barcelona

Skin head italiano, arriva in Spagna l’anno 2014.  Ha relazioni con i SPQR Skinhead, organizzazione che gestisce Casa Itàlia, uno spazio occupato di Colleverde (Roma). Secondo alcuni media italiani, Casa Italia é il posto dove si sta tentando i riorganizzare la sezione italiana del gruppo Blood and Honour, sangue e onore, una organizzazione nazional socialista fondata nel Regno Unito l’anno 1987, formata da gruppi organizzati di diversi paesi e legalizzata in Spagna nel 2011. Oltre ad essere una organizzazione, è anche una rete di produzione musicale d’ideologia nazista e del conosciuto “RAC”, rock contro il comunismo

Cristian Torcal
Torcal fa un saluto fascista alla manifestazione di martedi e durante una concentrazione dinanzi la libreria Europa.

Torcal é membro di Ultimo Bastion ed è stato uno dei capi visibili durante la concentrazione organizzata per la riapertura della libreria Europa, chiusa durante il 2016 dopo aver funzionato senza licenza per più di vent’anni. Quel giorno, una settantina di neonazisti si concentrarono al carrer Sèneca nel quartiere di Gràcia, esigendo la riapertura del locale, mostrando tutto l’appoggio all’editoriale Ediciones Ojeda ed al proprietario del localem Pedro Varela Geiss, accusato di un delitto di apologia del genocidio dei giudei, attualmente libero dopo aver pagato una multa di 30000 euro.

Torcal è stato fotografato mentre faceva un saluto fascista dietro lo striscione della associazione Devenir Europeo, dove primeggiava la scritta in tedesco “mai cedere”, consegna fatta da Joseph Goebbels nel 1945, quando le truppe sovietiche si trovavano nei pressi di Berlino. Accompagnato da membri di Plataforma per Catalunya e dell’ormai estinto Casal Tramuntana e di membri del Movimento Social Republicano, tra gli altri

Articolo estrapolato e tradotto dal quotidiano d’informazione directa.cat