Denuncia a 3 poliziotti per lasciare senza vista a un votante del referendum catalano del 1 ottobre

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Roger, vittima di un proiettile di gomma, durante le cariche della polizia dell'1 ottobre 2017, mentre si votava per il referendum di indipendenza catalano (Victor Serri)

Roger Español ha fatto una conferenza stampa accompagnato da un gruppo di avvocati che porterà la causa per le lesioni sofferte a causa dell’impatto di un proiettile di gomma, il passato 1 d’ottobre. Il proiettile venne sparato dalla Policia Nacional Española davanti alla scuola Ramn Llull a Barcelona.

 

“I superiori, o hanno ordinato o comunque non anno impedito, l’uso dei proiettili di gomma in una situazione non necessaria. Anche se erano coscienti dei pericoli dei proiettili di gomma e soprattutto nel caso di uno tiro teso realizzato a poca distanza.” Queste le parole dure dell’avvocata Anaïs Franquesa del Centro per la Difesa dei Diritti Umani Iridia e Laia Serra, avvocata dell’accusa particolare e popolare, presentat oggi al Tribunale d’istruzione numero 7 di Barcellona, responsabile di accumulare tutte le cause giudiziali aperte nella città barcellona a seguito delle cariche della polizia del 1 ottobre, mentre si cercava di impedire lo svolgimento del referendum per l’indipendenza della Catalogna.

La iniziativa è stata presentata stamattina in una conferenza stampa nella quale c’era non solo lo stesso Roger, e le avvocate anteriormente citate, ma anche Thais Bonilla, membro di Novact e della rete SomDefensores (Siamo difensori), e Jaume Asens, quarto vicesindaco di Barcellona. A seguito di una grande aspettativa generata dalla pubblicazione dell’esclusiva intervista e del video di testimonio, le avvocate hanno spiegato come la denuncia è che la denuncia si dirige a due superiori e al fuciliere del corpo nazionale di polizia che sono stati identificati fino a questo momento, senza limitare il fatto che possa ampliarsi successivamente se si determinino altri responsabili. Secondo la loro versione, il proiettile di goma che ha generato la lesione a Roger Español seria un delitto di lesioni previsto dall’art. 149.1 del Codice Penale, con l’aggravanti di provenienza di carattere pubblico (previsto nell’articolo 22.7 dello stesso testo)

La violenza della polizia contro i votanti

I fatti riguardano il passato 1 di ottobre, nelle vicinanze della scuola Ramon Llull, situato nell’eixample di Barcelona, quando a circa le 10.30 il dispositivo antisommossa della Policia Nacional lasciava la zona del seggio elettorale, dopo aver democcissionato le urne e le schede referendarie.  “Alcune persone erano sedute sulla carreggiata. La stessa dinamica venne copiata da molte persone che cosí sono rimaste per una ventina di minuti. Roger formava parte delle persone sedute, assieme ad altre persone, tra cui genitori dei quella scuola”, come spiega il testo della denuncia, che spiega come “senza previo avviso, gli agenti hanno cominciato a colpirli con i manganelli, addirittura in zone proibite come il torace o la testa”.

Pochi minuti dopo, quando i furgoni avevano superato l’incrocio tra carrer Sardenya con Diputació, circa trenta agenti hanno formato un cordone di polizia e hanno iniziato a sparare proiettili di gomma, uno dei quali ha ferito Roger in maniera grave: esplosione oculare associato a frattura della parete laterale e inferiore dell’orbita, arco zigomatico e apofisi nasale del maxilar destro, lesioni per il quale è stato operato chirugicamente. “Nel momento in cui viene ferito, i furgoncini già erano alla Granvia in una situazione d’assenza di rischio per la integrità fisica di terzi e degli stessi agenti, non potendo giustificare cosí l’uso di proiettili di gomma”, recita il testo diretto al tribunale.

Roger attualmente è sotto cura psicologica per l’effetto emotivo generato dalla situazione, ha perso in maniera irreversibile la vista dell’occhio destro e tutto ciò renderà difficile portare a termine la sa professione di musicista, oltre a complicargli i piccoli gesti quotidiani. La veradicità dei fatti viene avvallata durante la fase d’istruzione per un totale di 5 testimoni.

Recuperare le informazioni necessarie

inoltre, le accuse apportano piú di una decina di prove documentali tra le quali fotografie, video e documentazione medica dell’ospedale Sant Pau, allo stesso tempo che chiedono un interrogatorio ai denunciati, con tanto di identificazione degli agenti che confromavano il dispositivo, assieme alle immagini registrate da parte degli stessi agenti.

Durante la conferenza stampa Laia Serra, avvocata specializzata in questa mater dopo aver portato il  lungo e complesso caso di Ester Quintana, ha affermato che “i fucili sono armi militari che si utilizzano nella gestione dell’ordine pubblico e possono arrivare ad uccidere qulacuno, come è già successo nel caso di Iñigo Cabas, o di quindici migranti alla spiaggia del Tarajal di Ceuta”. Secondo Franquesa, l’autore del colpo ha “sparato in linea reatta a meno di quindici metri verso persone in posizione statica e con comportamento non violento. Il fuciliere e i superiori sanno che la velocità del proiettile non permette che nessuno possa ripararsi dal suo impatto dopo averlo sparato.”

Durante la conferenza stampa si è confermato che no c’è stata nessuna comunicazione da parte della Ministro degli Interni spagnolo e Roger Español ha affermato che vuole essere “l’ultimo ferito per i proiettili di gomma in Catalogna e in Spagna”. “Oggi presentiamo una denunciat per chiarire quei fatti e identificare i responsabili nella polizia. Chi è responsabile che paghi” ha concluso.

 *articolo originariamente pubblicato su www.directa.cat

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