La Guàrdia Civil entre nelle sedi dell’ANC e di Òmnium per perquisire gli email di Sànchez e Cuixart

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A cento giorni dall’arresto di Jordi Sànchez e di Jordi Cuixart, la Guardia Civil é entrata nelle sedi dell’Assemblea nacional Catalana e d’Òmnium Cultural. Gli agenti hanno clonato tutti gli email di Sanche e Cuixart, nel periodo compreso dall’aprile 2016 all’ottobre 2017.
Alla sede dell’ANC le guardie civili, in borghese, si sono presentate con un ordine giudiziario di perquisizione all’ufficio di Jordi Sànchez. L’avvocato, Jordi Pina, ha raggiunto la sede appena informato dei fatti. Ha spiegato che la Guardia Civil aveva l’ordine di clonare il contenuto della posta elettronica, seguendo una diligenza ancora sotto segreto della causa che sta istruendo il magistrato Llarena. Per la stessa ragione cinque agenti della Guardia Civil si sono presentati alla sede d’Omnium. E con gli stessi obiettivi: controllare nelle e-mail.
Entrambe le entità sono nel bersaglio del giudice del tribunale supremo Pablo Llarena, che istruisce la causa dei “jordi” accusati di Sedizione. Ora é da una settimana che Llarena ha dettato l’apertura di un appartato segreto nella causa di ribellione, sedizione e malversazione di fondi pubblici. Questa parte sarà segreta per 15 giorni.

La risposta popolare?

La risposta delle due entità è stata quella di mantenere la calma e non ha fatto nessuna richiesta di manifestarsi ai suoi militanti. Chi lo ha fatto è stata la coordinazione dei CDR, i comitati di difesa della repubblica, chiedendo di presentarsi alle 20h davanti alle delegazioni di governo. Si nota un cambio nella strategia dell’ANC e Omnium: erano le entità che chiedevano la mobilizzazione permanente il 20 settembre davanti alla sede del Dipartimento d’economia che veniva perquisito dalla guardia civil. Probabilmente la paura di ulteriori attacchi repressivi, arresti o illegalizzazioni, fanno temere abbastanza i dirigenti, soprattutto in una situazione politica cosí fragile: non c’è ancora un presidente della Generalitat.

Nel mentre solo i CDR continuano la mobilizzazione: tutti aspettano di vedere se apparirà Carles Puigdemont o se si avrà un nuovo presidente della Generalitat.