Puigdemont: il candidato incandidabile per lo stato spagnolo

0
296

Martedi 30 si celebrerà la sessione del Parlament nel quale si voterà il nuovo presidente della Generalitat. La candidatura di Puigdemont viene però impugnata dal governo spagnolo.

Dopo aver parlato con tutti i gruppi parlamentari, il presidente del Parlament, Roger Torrent, veia només un possible candidat com a President de la Generalitat: Carles Puigdemont i Casamajor. Il diputato, sostenuto da ERC,JxCat e la CUP, era l’unico ad avere i seggi necessari per poter essere votato dalla maggioranza del parlamento. Cosí deciso, è stato nominato.

Ma la candidatura di Puigdemont non piace al governo spagnolo. Non solo non piace, ma vuole in ogni modo, impedirla. Al punto tale che ieri informava di voler chiedere al tribunale costituzionale l’impossibilità di candidarla, solo nel caso in cui il Consiglio di Stato considerasse validi gli argomenti apportati. Le ragioni? Puigdemont, con un mandato di cattura sul territorio spagnolo per ribellione, sedizione e malversazione di fondi pubblici, non gode dei diritti per poter essere il presidente. Diritti che, paradossalmente, gli sono stati tolti dal governo spagnolo quando ha deciso di giudizializzare il processo catalano. Infatti, Puigdemont attualmente si trova in Belgio, unico luogo nel quale puó essere arrestato.

La negativa del consiglio di stato

Nel tardo pomeriggio di eri, il Consiglio di Stato ha peró negato la validità degli argomenti del governo spagnolo, considerando che non si puó impugnare una candidatura, perchè non ha nessun peso legale. Nonostante ció, stamane, il governo spagnolo ha deciso di aprire una istanza al Tribunale Costituzionale, in chiara contraddizione con le dichiarazioni di ieri. Roger Torrent, mantiene la sua candidatura e chiede rispetto allo stato centrale, mentre JxCat, denuncia il governo per minacce. Una situazione molto lontana dalla risoluzione del conflitto.

Perchè Puigdemont non puó essere il candidato o il presidente della Generalitat? Lo affermano gli stessi rappresentanti del governo spagnolo, Soraya Sáenz de Santamaría: “non vogliamo permettere la fotografia di Puigdemont presidente perchè farebbe crescere l’indipendentismo”. E cosí si ripete quello che già era successo per la possibile libertà di Oriol Junqueras, ex vicepresidente della Generalitat, attualmente in prigione. Nessun permesso per lui per poter partecipare alle sessioni de parlamento, nonostante sia stato democraticamente eletto e si trova in attesa di giudizio.

Chi sarà quindi il nuovo presidente?

La questione resta complessa e aperta, proprio ora che per la prima volta le forze indipendentiste si riuniscono per poter parlare dei possibili accordi di governo. Sembra non ci sia nessun altro candidato accettabile, per mantenere la continuità della narrativa, dentro l’area indipendentista. Nel mentre, PSC-PSOE, Ciutadans e PP festeggiano le proposte del governo centrale, mentre Cataluna en Comú, l’area en comuns, continua con un tatticismo per evitare qualunque forma di posizionamento sulla questione catalana. Vedremo martedí cosa succederà.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here